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Terra Santa

Costruire la tenda della pace è anche il destino del Mediterraneo.
Questi popoli, anche se pieni di lacerazioni e di contrasti,
hanno, in certo senso, un fondo storico comune,
un destino spirituale, culturale e in qualche modo anche politico, comune.
La loro “unità” è essenziale ed è quasi una premessa per l’unità dell’intera famiglia dei popoli.

Giorgio La Pira, messaggio all’incontro euro-arabo di Firenze
22 aprile 1977

Cercare e percorrere vie di pace tra il popolo ebraico e palestinese è l’obiettivo che da alcuni anni l’Azione Cattolica di Vicenza ha attuato sostenendo in particolare le comunità di Tarshiha (additata oggi come modello di convivenza tra arabi ed ebrei, anche se rimangono molte difficoltà e contraddizioni) e di Betlemme, attraverso l’istituzione di una commissione dedicata espressamente alla Terra Santa.

Il popolo ebraico è fratello del popolo arabo, in quanto figli dello stesso padre Abramo. Il rapporto tra questi due popoli manifesta, secondo Annick de Souzenelle, il rapporto simbolico dell’ “arabo” e dell’ “ebraico” nell’uomo. La studiosa infatti afferma che “gli ebrei sono discendenti di eber, che significa “il passaggio”. E arabo, in ebraico, si dice ‘ereb, che significa “la sera”. La sera è quel momento della Genesi in cui tutto si oscura, ma in cui comincia la gestazione di un giorno nuovo. Ora eber e ‘ereb sono due parole formate dalle stesse lettere: ci dicono che, sul piano personale, per attuare il nostro “passaggio” a una dimensione di compiutezza, dobbiamo entrare nella nostra “sera”. E sul piano planetario, il mondo occidentale non potrà vivere senza “sposare” un giorno o l’altro il fratello arabo.” Le parole della studiosa mettono in luce come tutta l’umanità sia chiamata a cercare strade di pace soprattutto per i due popoli, quello ebraico e quello palestinese.

La Commissione Terra Santa

La Commissione Terra Santa

CIMG0251Gli obiettivi della commissione sono quelli innanzitutto di coordinare e proporre percorsi informativi/formativi sulla situazione in Israele e Palestina per permettere ai soci e non solo di poter comprendere più a fondo la ricchezza di quella terra e le ferite che da millenni sta portando.

Informarsi è già un modo concreto per contribuire alla pace fra i due popoli, ma non è l’unico. Ciascuno di noi deve innanzitutto pregare, perché solo con l’aiuto dello Spirito è possibile convertire i cuori degli uomini e permettere che ci sia più giustizia. Inoltre è importante vincere le paure e compiere un pellegrinaggio in Terra Santa per andare alle radici della nostra fede, per realizzare un viaggio nel profondo della nostra interiorità, per camminare assieme alle “pietre vive” che in quella terra testimoniano con tenacia la fede in Gesù e per vedere con i nostri occhi la situazione.

Un’altra azione concreta può essere quella di sostenere economicamente i progetti di aiuto che in questi anni sono stati avviati. Un’altra possibilità è acquistare, magari per le diverse ricorrenze religiose, manufatti provenienti dagli artigiani di Betlemme.

Sono certo piccole gocce che si disperdono nel mare delle azioni che si potrebbero compiere. Tuttavia come lo stesso Gesù ci ha insegnato non dobbiamo stancarci di seminare e di guardare con sicura speranza al seme che abbiamo gettato. Come diceva Giorgio La Pira noi cristiani possiamo solo guardare questo mondo con la sicurezza che stia andando verso il bene e la pace. E con questo spirito invitiamo tutti a interessarsi, con piccole iniziative, alla Terra Santa, pregando, informandosi e programmando già da ora un pellegrinaggio!

Sostenere il Caritas Baby Hospital di Betlemme

Sostenere il Caritas Baby Hospital di Betlemme

caritas_baby_hospital_4_20120814_1841400506-300x199Kinderhilfe Bethlehem, che gestisce il Caritas Baby Hospital di Betlemme, ha costituito anche in Italia una sua unità operativa tramite l’Associzione Aiuto Bambini Betlemme Onlus con sede a Bussolongo (VR) con lo scopo di promuovere l’operato del CBH in Terra Santa e raccogliere aiuti a sostegno dello stesso.

Per aiuti:
Sede Operativa Aiuto Bambini Betlemme Onlus
via Roma 67 – 37012 Bussolongo (Verona)
Tel e fax: 045 7158475
e-mailaiutobbvr@libero.it
sito webwww.aiuto-bambini-betlemme.it
CF: 93177120230
Banca Unicredit – IBAN: IT 32 H 02008 59822 000040434541
C/C Postale 69795961

Adottare una famiglia di Betlemme

Adottare una famiglia di Betlemme

L’adozione a distanza di famiglie della parrocchia di Santa Caterina in Betlemme, è possibile tramite il versamento di una quota annuale pari a 150,00 euro.

Il versamento può essere effettuato:

  • in contanti presentandosi presso la segreteria di Azione Cattolica;
  • con bonifico bancario o versamento su c.c. postale intestato a:
    Presidenza Diocesana di Azione Cattolica
    Piazza Duomo 2, 36100 Vicenza.
    Causale versamento: “P.A.D. Terra Santa parrocchia di … (nome della parrocchia che aderisce al progetto)”
    Banca: IBAN 15M0572811810010570645610
    Posta: c.c.p. 16520363
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