
Ritorniamo con la rassegna stampa: due articoli sull’enciclica Magnifica humanitas; l’emergenza della salute mentale dei giovani; gli 80 anni della Repubblica; guerra e pace nelle parole di un giornalista ucraino e del presidente Mattarella
CHIESA
MAGNIFICA HUMANITAS
Paolo Benanti, Non era il vapore ma l’etica, non sono i dati ma la dignità: ciò che vale non è misurabile (CLICCA QUI)
Dalla Rerum novarum alla Magnifica humanitas: perché leggere l’enciclica come documento religioso sarebbe un errore di categoria. Rivendicare la magnificenza dell’umano di fronte a sistemi che ottimizzano il comportamento a partire da profili di dati non è nostalgia romantica: è l’atto fondativo di ogni forma di resistenza democratica al dominio computazionale, e dunque una questione laica prima ancora che religiosa.
Lorenzo Santucci, L’Enciclica sull’IA è una bussola nell’ignoto. Parla Padre Benanti (CLICCA QUI)
Il Pontefice “sta riconoscendo che la questione computazionale è una questione morale di prima grandezza, che tocca la struttura della libertà, della verità e della dignità delle persone”. Le ripercussioni sul mondo cattolico, il paragone con Leone XIII, la continuità con papa Francesco.
SALUTE MENTALE
Fausta Speranza, Parolin: la salute mentale dei giovani, emergenza che richiede risposte strutturali (CLICCA QUI)
La crisi di senso al centro dell’intervento del segretario di Stato al convegno su salute mentale, tecnologie digitali ed educazione: “La società offre ai giovani ogni mezzo ma nessun fine”
ITALIA
REPUBBLICA
Rocco D’Ambrosio, 80 anni di Repubblica: gratitudine e impegno. (CLICCA QUI)
L’amore per il nostro Paese è un fatto etico anche perché, come insegna Aristotele, la città, come un intero Paese, appartiene solo a chi la sviluppa, ci lavora, edifica il suo bene, la fa crescere e la protegge con una vita virtuosa
Donatella Mottin, 80 anni di voto alle donne un sogno da non far morire (CLICCA QUI)
La lenta, faticosa conquista delle donne
Luca Torcasio, 80 anni di Repubblica: la democrazia è una scelta quotidiana di libertà e partecipazione. (CLICCA QUI)
Per le donne la scheda ricevuta in occasione del referendum fu come un biglietto d’amore da custodire gelosamente e che suscitava grandi emozioni, che richiamava alla propria responsabilità del futuro del Paese che prendeva forma
Alessio Graziani, Servus inutilis. (CLICCA QUI)
Il capolavoro di Alcide De Gasperi
MONDO
GUERRA E PACE
Artem Chapeye, Cosa diventa il pacifismo quando il tuo paese viene invaso. (CLICCA QUI)
Lo spiega lo scrittore ucraino, Artem Chapeye. Non era stato richiamato nell’esercito: avrebbe potuto lasciare il paese, o raccontare la guerra da giornalista senza combatterla. Scelse invece di arruolarsi volontario, lui che aveva sempre creduto nel pacifismo e diffidato dei nazionalismi.
Sergio Mattarella, al Corpo Diplomatico accreditato presso lo Stato italiano in occasione della Festa della Repubblica. (CLICCA QUI)
Il ripudio della guerra per regolare vertenze internazionali – irreversibile cambio di prospettiva rispetto al fascismo – e la scelta di condividere sovranità con altri popoli, in condizione di parità, per dar vita a un ordinamento che potesse assicurare pacifica convivenza ed eguaglianza fra gli Stati.