Con Nicoletta abbiamo “cercato radici”

Con Nicoletta abbiamo “cercato radici”

Teologa e infermiera, grande appassionata della Parola di Dio, Nicoletta Fusaro (05.06.1962 – 09.06.2026) è stata vice presidente diocesana dei Giovani di Azione Cattolica. Lauro Paoletto nel corso della Veglia di preghiera ha letto questi pensieri, che volentieri condividiamo.

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Con Nicoletta abbiamo “cercato radici”. Erano i primi anni ’90 nel Settore Giovani di Ac, grazie anche a Nico, abbiamo portato avanti un lavoro entusiasmante sulla spiritualità, su senso che può avere per dei giovani normali, che vivono come tutti l’ordinarietà. Questo “Cercando radici” divenne il titolo di uno di quegli opuscoli e ha segnato in modo importante una fase della vita associativa e di noi allora giovani. Nicoletta, in questo ricerca appassionata a partire sempre dalla Parola, è stata sicuramente una delle animatrici entusiaste, libera, fedele all’Essenziale, coraggiosa. Con lei la Parola del Signore è diventata tesoro da scoprire e custodire, quella che definimmo “la spiritualità della compagnia” un modo concreto ed esistenziale di declinare la Parola di Dio. Tutto questo con un grande amore per la Chiesa intesa come popolo di Dio. Con Nico abbiamo condiviso tanto tempo e passione per l’Ac e per la nostra Chiesa. Uno stile con cui Nico già aveva animato le prime Scuole della Parola a San Felice e Fortunato. Nico da questo punto di vista è sempre stata fedele a sé stessa e a questa vocazione di sentirsi chiamata a spezzare il pane della Parola, laddove il Signore la chiamava (dall’Azione cattolica al Festival Biblico, dai singoli gruppi a Casa Betania), riconoscendo nella quotidianità il luogo grazie al quale vivere la nostra chiamata alla santità. Ci piace pensare che ora, tu Nico, stia discutendo di molti aspetti non scontati relativi alla fede, alla ecclesiologia che da sempre ti hanno appassionato, con don Luciano Bordignon, il teologo vicentino che scrisse la prefazione al tuo libro dedicato a mons. Onisto, e magari ti stai confrontando con lo stesso vescovo Onisto al quale eri particolarmente legata. Grazie per tutto questo, per come hai saputo farci compagnia e farci gustare l’essere amici del Signore. Siamo sicuri che possiamo continuare questa amicizia perché, lo abbiamo ripetuto tante volte, “l’Amore è più forte della morte”. La tua amicizia è una eredità preziosa che vogliamo custodire per continuare a cercare radici.

di Lauro Paoletto

Ac vicenza

Nella foto a fianco, il momento del saluto affettuoso da parte di Giovanni Paolo II a Nicoletta Fusaro , che nel 1991 dialogò con lui allo Stadio Menti di Vicenza, ponendogli quelle domande che fecero pronunciare al Santo Padre una delle sue espressioni più riuscite: “ci vuole più vivere dentro!”. Un’esortazione che Nicoletta Fusaro, allora 29enne, ha fatto sua e alla quale è rimasta fedele per tutta la vita.

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