
Perché vivere l’esperienza di un camposcuola diocesano di AC?
Semplice: perché è una proposta qualificata di formazione in cui si costruiscono amicizie importanti e si vive un’intensa spiritualità.
I campiscuola diocesani, inoltre, vissuti durante l’estate nelle nostre case o in giro per l’Italia, regalano da sempre un respiro e una dimensione più ampia di quella parrocchiale. In questa pagina trovi una sintesi delle proposte che attualmente l’AC vicentina offre secondo le diverse fasce di età e di contesto di vita e la possibilità di iscriverti.
Le iscrizioni si apriranno MERCOLEDì 8 APRILE; come sempre ci sarà una settimana di prelazione riservata a chi è aderente (quindi… chi deve ancora aderire, lo faccia per tempo!) e a seguire la possibilità di iscrizione anche per i non soci.
ACR
I campiscuola diocesani ACR sono la proposta formativo-educativa pensata per il “Tempo Estate Eccezionale”, la quarta e ultima fase del cammino annuale ACR, e dedicata ai ragazzi dai 6 ai 14 anni. I ragazzi, accompagnati da un’equipe di educatori e da un assistente, sono chiamati a mettersi in gioco per crescere nelle relazioni con gli altri e con Dio.
Giovanissimi e Giovani
I campiscuola diocesani del Settore Giovani sono un’occasione di straordinaria quotidianità pensati per tutti i giovanissimi (15-19 anni) e i giovani (dai 20 ai 30+ anni), per ritagliarsi uno spazio durante l’estate per vivere un’esperienza significativa di fraternità, condivisione e fede.
Adulti
I campiscuola che il settore adulti di AC propone sono esperienze in cui ci si dedica del tempo per riannodare alla propria vita la dimensione spirituale e di fede che la frenesia dei giorni feriali talvolta sfilaccia, per confrontarsi sulle domande della vita con altri adulti che vivono esperienze diverse, donandosi reciprocamente la ricchezza della condivisione.
ACR
Quest’estate i ragazzi dell’ACR vivranno una settimana eccezionale accompagnati dai canti e dalle melodie di Davide. Questo piccolo grande re si presenta, dapprima, come un un giovane semplice ed umile, ma poi ci insegna che affidandoci a Dio e diventando Suo strumento possiamo fare grandi cose. Una storia, quindi, piena di spunti nuovi ed inaspettati che farà crescere i ragazzi e gli educatori consapevoli del proprio valore.
Ad accompagnare i quattordicenni sarà San Francesco che prima di essere santo è stato un ragazzo che come loro ha dovuto affrontare cambiamenti importanti. Ecco che insieme a lui i ragazzi si metteranno in ascolto di se stessi e di Dio alla ricerca della propria strada!
Giovani e Giovanissimi
I campi Giovanissimi sono settimane di intensa convivenza e condivisione, di parole che diventano dialogo e silenzi che si fanno preghiera. Il format si focalizza, nell’ordine per le tre tappe, sui seguenti temi: fiducia, amore e speranza.
Attraverso il supporto di un relatore e di un’equipe di educatori, i giovanissimi avranno modo di approfondire il tema grazie a delle attività, accompagnate da momenti personali e di gruppo.
Il camposcuola 18-19enni, per ragazzi di quarta e quinta superiore, è costruito ad anni alterni sulle figure di grandi testimoni di fede, di servizio e di vita nel Vangelo.
Quest’anno si va a Torino per conoscere da vicino l’impegno e la testimonianza di Piergiorgio Frassati.
Quest’anno il campo giovani pedala con Gino Bartali. Tra sport e preghiera, scopriremo il campione che salvò centinaia di vite nel silenzio. Una fede che corre forte e insegna come i traguardi più grandi si taglino servendo il prossimo.
Essere educatore oggi è un’avventura straordinaria, un viaggio in cui ci si trasforma in mille figure: a volte ci si sente un po’ psicologi, un po’ amici, un po’ genitori, un po’ insegnanti. Ma in fondo, essere educatore significa mettere in campo il meglio di noi, donare un pezzetto del nostro cuore per contribuire alla crescita di ragazzi e giovani.
Un weekend formativo intenso a Tonezza sarà un’occasione per riflettere insieme sulle sfide e le gioie del ruolo dell’educatore, formarsi e crescere con laboratori interattivi, creare legami e rafforzare il senso di comunità.
Il weekend è rivolto a tutti gli educatori ACR e ACG che desiderano approfondire la propria vocazione, trovare nuovi stimoli e sentirsi parte di una comunità.
Adulti
Gettare seme buono nel solco aperto dalla Storia, queste parole di Bachelet potrebbero benissimo descrivere anche la vita di Tullia e Gino Girolomoni, una coppia di sposi capaci di grandi scelte in un periodo di trasformazioni radicali: confrontarsi con la loro storia è la proposta che viene fatta ai Giovani Adulti-Adulti Giovani.
Un cammino di fede con i piedi per terra per lasciarsi convertire dalla realtà.
Al centro la cura del creato: persone, legami e dignità.
Tra stupore e responsabilità, alla scelta dell’essenziale, educati dalla fragilità e dalla fraternità. Piccoli gesti quotidiani per costruire insieme un futuro di pace.
Accompagnati dalla testimonianza di Vittorio Bachelet nell’anniversario dei cento anni dalla nascita, il campo itinerante propone un viaggio che porterà tra la spiritualità benedettina, l’esperienza di ecologia integrale ispirata alla Laudato sì di Papa Francesco e il presente che siamo chiamati a vivere da laici cristiani che si impegnano a gettare seme buono nelle proprie comunità.
Nei Campi Famiglia di Tonezza e Mezzano genitori e figli saranno accompagnati in un cammino dedicato alla cura dell’essenziale, per riscoprire insieme che una vita bella non è una vita semplicemente piena, ma una vita colma di senso, di legami, di gratitudine e di Vangelo vissuto. Saranno giorni luminosi di fraternità, ascolto, gioco, preghiera e condivisione, in cui fare spazio a ciò che conta davvero e lasciarsi sorprendere dalla ricchezza di una semplicità abitata dall’amore.
Nell’anniversario degli 800 anni dalla morte, ci accompagnerà nella settimana del campo la figura di San Francesco: sarà un percorso nella sua storia fatta di conversione, spiritualità, povertà, custodia del creato, pace, fraternità universale, che ancora oggi ci provoca e ci interroga sul nostro essere cristiani fedeli al Vangelo di Gesù, non solo a parole ma nei gesti del quotidiano. Una settimana che sarà occasione di incontro e confronto per trovare nuovi stimoli a vivere in pienezza la nostra testimonianza di laici credenti ad ogni età.