Home / Coordinamento / L’ACR riflette sull’iniziazione cristiana

L’ACR riflette sull’iniziazione cristiana

L’ACR riflette sull’iniziazione cristiana

L’iniziazione cristiana è il cuore dell’itinerario formativo dell’ACR. Può sembrare una frase fatta, che ogni tanto in AC ritorna. In realtà, quello degli itinerari di iniziazione cristiana è un tema “caldo” nella nostra Diocesi: la riflessione su questo tema infatti si è riattivata in seguito alla recente nota catechistico-pastorale del Vescovo. Il testo riporta alcune intuizioni che fanno parte da tempo della proposta dell’ACR, e quindi possono essere viste come basi sulle quali costruire un dialogo proficuo con l’Ufficio Catechistico.

Prima, però, è necessario che l’ACR di Vicenza si guardi un po’ dentro. Un questionario curato dalla Commissione Crescita Cristiana e proposto agli educatori ACR durante una recente Giornata Studio ha rilevato che la maggioranza di essi vede l’iniziazione cristiana come un “di più” da aggiungere all’attività dell’ACR “tradizionale” e che può essere realizzato solo nelle parrocchie più fortunate, con animatori bravi e parroci accondiscendenti. Inoltre, l’itinerario di iniziazione cristiana è visto unicamente come un cammino in preparazione ai sacramenti, applicabile solo in quelle (poche) parrocchie dove l’ACR è incaricata di questo compito.

“Qui sta il busillis”, si direbbe con un linguaggio un po’ aulico. L’ACR è iniziazione cristiana, così com’è, senza aggiunte. I percorsi che propone infatti accompagnano i ragazzi in un cammino di conoscenza di Cristo, in cui i sacramenti sono tappe da celebrare e poi da vivere, non solo da “preparare”. Questo significa che anche l’educatore che con pochi mezzi si mette a servizio dei ragazzi proponendo l’ACR, sta facendo a pieno titolo iniziazione cristiana. Non serve inventare nulla di nuovo!

Gli educatori ACR, in realtà, non dovrebbero stupirsi di questo, perché le guide ACR contengono riferimenti espliciti ai Catechismi CEI e propongono percorsi differenziati a seconda che i ragazzi abbiamo già celebrato i sacramenti o no. Questo significa che il primo lavoro da fare è rendere gli educatori consapevoli di questo e aiutarli a capire come la guida può essere uno strumento non tanto per cercare attività pronte all’uso, ma per aiutarli ad accompagnare il ragazzo nell’iniziazione cristiana. Là dove, come nella grande maggioranza dei casi, l’ACR offre un percorso complementare al catechismo, è bene gli educatori si informino sul percorso di catechesi proposto ai ragazzi, in modo che la proposta ACR possa affiancarsi e completarlo, indipendentemente dal fatto che questo venga “ufficializzato” o meno.

Va però fatto un passo in più: le parrocchie, i vicariati e i singoli devono avere a cuore la formazione personale e il cammino di fede di ciascun educatore. Concretamente, gli educatori devono essere formati a proporre un itinerario di iniziazione cristiana.

La Commissione Crescita Cristiana dell’ACR diocesana

 

Scroll To Top