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Un gigante della fede

Un gigante della fede

Giusto una settimana fa, mercoledì 16 giugno, si sono celebrate le esequie per Monsignor Domenico Passuello, salito alla casa del Padre l’11 giugno scorso, dopo aver trascorso i suoi ultimi anni di vita nella RSA Novello di Vicenza.

Nato a Pianezze S. Lorenzo il 26.11.1920, ordinato sacerdote a Vicenza il 24.06.1945, don Domenico è stato un sacerdote che ha lasciato un segno indelebile nella nostra associazione, e nella Chiesa vicentina.

Sono numerosi infatti gli incarichi diocesani, tra i quali: vice cancelliere vescovile (1948-1952); vice assistente diocesano (1948-1950) e assistente diocesano di Azione Cattolica (1951-1961); padre spirituale (1948-1950) e direttore del Pensionato Studenti (1950-1961); giudice del Tribunale Ecclesiastico Regionale Triveneto (1953-1990); direttore di Villa S. Carlo e dell’Opera Diocesana degli Esercizi Spirituali (1961-1981).

Don Domenico in RSADevo dire che dall’A.C, dopo la vocazione del Signore, ho ricevuto tutto.” Questa frase di don Domenico, estrapolata da una intervista di non molti anni fa, ben racconta la passione di questo prete “gigante della fede” per la Chiesa e soprattutto per la sua cara Azione Cattolica. Nominato assistente diocesano della G.I.A.C. Vicentina, ebbe il pregio di collaborare con altre personalità forti e profetiche dell’associazione tra le quali Angelo Giuliari (Presidente Diocesano della G.I.A.C. Vicentina), Giuseppe Martelletto (delegato aspiranti), Giuseppe Stocchiero (delegato Junior), Giorgio Sala (delegato Senior). La Presidenza di quegli anni, sostenuta dall’entusiasmo e dalla grande generosità formativa e spirituale di Don Domenico, puntò molto sullo svecchiamento della formazione, a tutti i livelli, dedicandosi all’attenzione al territorio dei vicariati e delle realtà locali, con grande stupore di diverse Parrocchie che vedevano trattare argomenti di carattere formativo, sociale, morale e spirituale da laici. Uno stile di Chiesa che poi il Concilio renderà quotidiano. L’amore profondo per la spiritualità lo portò a fondare il Cenacolo Diocesano (dove i migliori giovani che aderivano ad un programma di vita spirituale, si impegnavano alla comunione almeno settimanale, alla meditazione quotidiana di preghiera e alla confessione e direzione spirituale mensile), al punto che raccomandava come “l’Apostolato sarebbe stato tanto più efficace quanto più carico dell’amore di Dio e della sintonia con Cristo l’unico autore della Grazia“. Questa anelito forte alla spiritualità incarnata fece si che don Domenico dedicasse molte energie (ma proprio tante!) per la fondazione della Casa di Esercizi per la Diocesi, acquisendo Villa S.Carlo a Costabissara, con il contributo di tutta la Diocesi, ma in particolare dei giovani della GIAC. L’impegno per questa struttura – a cui molti giovani e adulti sono ancor oggi legati dal punto di vista affettivo, oltre che formativo – rappresenta sicuramente uno dei tratti più interessanti della storia di don Domenico, che proprio a Villa S.Carlo avrà modo di incontrare e stabilire un legame profondo con Giuseppe Lazzati. Queste note sono però solo un piccolo accenno biografico a questa figura che, per oltre cinquant’anni, ha fatto percepire il vento dello Spirito a tanti giovani e adulti nella propria vita quotidiana, assertore convinto della frase di Pio XII° che diceva come bisogna “insegnare ai giovani a fare quello che devono far loro, affinchè voi preti possiate fare quello che dovete far voi“. Un gigante della fede, di cui possiamo solo rendere grazie al Signore per avercelo donato.

Intervista de “La Voce dei Berici” in occasione dei 100 anni di don Domenico

Intervista a don Domenico – Villa S.Carlo 2014

 

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