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Sergio Mattarella, un presidente caro all’Azione Cattolica

Sergio Mattarella, un presidente caro all’Azione Cattolica

L’Azione Cattolica Italiana saluta con gioia e fiducia l’elezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica Italiana. Nella vita personale – segnata dal martirio del fratello Piersanti per mano della mafia – come nell’impegno politico, Sergio Mattarella ha dimostrato serietà, competenza e integrità morale. La lunga esperienza a servizio delle istituzioni garantisce che egli saprà interpretare con imparzialità e correttezza il ruolo di garante della Costituzione, degli alti valori e del complesso di diritti e doveri che sono fondamenta della nostra comunità nazionale.

Il Parlamento ha compiuto una scelta felice nell’eleggere il Presidente Mattarella, uomo del dialogo ma non del compromesso al ribasso, sempre protagonista di un’azione politica intesa come servizio alla costruzione del bene comune. Crediamo che, in un tempo così complesso della storia italiana, le forze politiche tutte siano chiamate a farsi carico delle difficoltà profonde del Paese, nella diversità dei ruoli di maggioranza e opposizione dovuti alla legittima competizione democratica, ma anche in un’auspicabile convergenza cooperativa sui valori di fondo e sul processo di riforme istituzionali in atto, in particolare sulla legge elettorale. Siamo certi che Sergio Mattarella, da Presidente di tutti gli italiani, saprà esercitare la necessaria azione di garanzia e di stimolo presso Governo e Parlamento: occorre infatti dare risposte alle vecchie e nuove povertà messe in luce dalla crisi economica, e intraprendere quel rinnovamento morale – tante volte invocato anche dal Presidente uscente, Giorgio Napolitano – che è strada irrinunciabile per risanare il rapporto tra cittadini e istituzioni, e per garantire l’unità, la pace, la vitalità sociale, economica e culturale della nostra Italia.

La nomina di Sergio Mattarella, poi, ci è particolarmente cara in virtù della sua lunga militanza in Azione Cattolica, dell’affetto e della gratitudine con cui egli ha sempre guardato all’Associazione. Nel 2010, in occasione dei festeggiamenti per il centenario del Movimento Studenti di Azione Cattolica, ricordando di essere stato responsabile del Movimento per l’AC di Roma e del Lazio tra il 1960 e il 1964, ebbe a dire: «L’esperienza di quell’impegno, e soprattutto i riferimenti di valore su cui si fondava e quel che ho ricevuto per alimentarlo, hanno disegnato il mio senso della vita e la mia fisionomia come persona. Non si tratta, quindi, di ricordi: il contenuto essenziale di quel periodo, straordinario ed entusiasmante, è per me, per la mia vita, pienamente attuale». E aggiungeva, nel ricordare il fratello Piersanti, presidente della GIAC all’istituto San Leone Magno di Roma e poi membro dell’ufficio nazionale del Movimento Studenti della GIAC: «È da questo patrimonio di valori che nacque il suo impegno politico e il modo in cui si è svolto: senso del bene comune, delle responsabilità verso la società in cui si è inseriti, esigenza di mettere a frutto le proprie energie personali».

Al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il nostro augurio di buon lavoro! Le donne e gli uomini di Azione Cattolica di tutte le età le sono vicini, e riconfermano in questa felice occasione il loro impegno a spendersi a servizio della democrazia e della Repubblica, accanto alle persone che vivono le difficoltà e le speranze della nostra Italia.

(nota ufficiale dell’Azione Cattolica Italiana)

L’intervista esclusiva del MSAC!

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