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Cinquant’anni dello Statuto dell’Azione Cattolica Italiana

Cinquant’anni dello Statuto dell’Azione Cattolica Italiana

 

Il 1° novembre 1969, festa di Ognissanti, è stato approvato da Paolo VI il nuovo Statuto dell’Azione Cattolica che rinnovava profondamente l’associazione, rimanendo fedele all’essenziale del compito che essa si era data cento anni prima, ma accogliendo a cuore aperto lo spirito del Concilio che dava nuova anima e nuovo senso a quel compito. Nasceva l’ACR, si unificavano le varie articolazioni maschili e femminili, si approfondiva il compito del laicato organizzato per aiutare la Chiesa ad essere sale e lievito nel mondo, si consolidava la scelta democratica e si rivalutava il ruolo della Chiesa particolare, si operava un “dimagrimento” delle strutture. Molti osservatori, anche esterni, nel tempo hanno definita profetica la cosiddetta scelta religiosa, espressione che sintetizzava questo cambiamento guidato con singolare lungimiranza da Vittorio Bachelet e dall’assistente don Franco Costa in unione col Papa. Vista cinquant’anni dopo sembra una rivoluzione. Eppure essa fu compiuta ascoltando pazientemente la base associativa, con la mitezza e la fiducia che hanno contraddistinto lo stile di Vittorio Bachelet. Un metodo che sempre dovrebbe accompagnare il nostro cammino. Fedeltà e novità sono due termini chiave di questa storia. Come ricorda spesso il presidente Matteo Truffelli, l’associazione è rimasta fedele a se stessa perché ha saputo nel tempo aprirsi al cambiamento.

                                                                                                             Caterina Pozzato

Al link https://azionecattolica.it/compito-antico-spirito-nuovo si può approfondire il valore del nuovo Statuto.

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