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Ac vicentina e santità popolare: Tina Stefani

Ac vicentina e santità popolare: Tina Stefani

* Quarta protagonista del nostro cammino di riscoperta dei testimoni di santità legati all’Azione Cattolica vicentina.

 

La messa quotidiana, l’impegno liturgico, un’esistenza dedicata al servizio, uno stile di vita improntato alla sobrietà. Questa era Ernestina Stefani, per tutti “Tina”, classe 1920. Se ne è andata nella primavera del 2008, in punta di piedi, così com’è vissuta.

Conobbi Tina Stefani nei primi anni 70 quando, ancora direttrice della “Colonia Fanciullo Gesù” di Tonezza, partecipava ai lavori della commissione diocesana dell’ACR, con assiduità ma in modo sempre alquanto discreto. Il suo carattere mite si è sempre accompagnato ad una costante fedeltà nell’affrontare i compiti che si assumeva. L’Azione Cattolica e l’Opera della Regalità sono state le due passioni costanti della sua vita, a cui si è dedicata, nelle forme che l’età le consentiva, fino alla fine.

 

Ero andato a farle visita all’inizio di novembre 2007 per fissare nel ricordo dei soci più giovani, a mo’ di testimonianza, qualche tratto della sua esperienza in Azione cattolica. Quasi dovesse superare una sorta di esame, sul tavolo del tinello aveva preparato gli “attrezzi” del mestiere, l’ultimo sussidio diocesano del settore adulti, le indicazioni del programma triennale 2005/2008, la regola di vita spirituale e il quaderno con i verbali delle “adunanze” parrocchiali! Tina abitava da molti anni nella parrocchia di S. Stefano di Vicenza.

Nel settembre 2007 – sarebbe stata l’ultima volta! – aveva partecipato alla tre giorni di AC: “sono andata al posto della presidente parrocchiale che non poteva partecipare”, mi disse con orgoglio. Dell’Azione cattolica della sua giovinezza ricordava l’entusiasmo nell’aderire, l’importanza dell’incontro formativo settimanale (“l’adunanza”), la ricchezza della formazione spirituale, il vivo senso di appartenenza alla parrocchia e alla diocesi. Tina era sempre stata in prima fila per la promozione della Gieffe, nell’organizzazione delle degli incontri diocesani delle giovani di Azione cattolica; i meno giovani, a Vicenza, la ricordano anche nel suo ruolo di delegata dei “fanciulli cattolici”.

 

Tina era maestra, aveva cominciato ad insegnare da giovane, fuori Vicenza, in pieno periodo fascista e poi durante la guerra in situazioni alquanto difficili; in seguito ad una grave malattia aveva ottenuto un abbuono di 5 anni che le consentì di raggiungere un numero di anni sufficiente per la pensione. Maturò così la decisione di intensificare il suo impegno nell’azione cattolica, di dedicarsi alle diverse attività in modo pieno. Nel frattempo aveva anche aperto un altro campo di impegno nell’Opera della regalità, che ha come finalità quella di diffondere la conoscenza della liturgia.

A partire dagli anni ’50 ebbe inizio la sua collaborazione con mons. Sergio Tovo in quanto direttrice della Colonia estiva “Fanciullo Gesù” di Tonezza. Furono gli anni della prima sistemazione della casa, che richiese un impegno eccezionale e che lei affrontò con spirito di dedizione. La Colonia del “Fanciullo Gesù” è stata per lunghi anni il suo impegno del cuore; su di essa ha riversato ogni attenzione, quasi a compensare la cura verso i bambini per l’interruzione anticipata dell’insegnamento.

Il suo impegno, anche in questo ambito, si è sempre affiancato a quello di tanti preti, di cui lei ha avuto un’ammirazione totale; ricordava con emozione Mons. Tovo, don Giacomo Bravo, allora giovane prete, che nel frattempo era succeduto a don Sergio Tovo come assistente della Colonia. E poi, in tempi meno lontani, don Luciano Prando, don Dino Manfrin, don Antonio Doppio.

Fino agli ultimi mesi Tina ha partecipato alla riunione settimanale delle donne di terza età della sua parrocchia. Ricordo che prima di congedarmi da lei, le porsi un’ultima domanda: ma di che cosa parlate negli incontri settimanali? E Tina aprì prontamente il quaderno che aveva sul tavolo e mi lesse il verbale della riunione del 10 ottobre 2007, che aveva redatto lei con precisione di dettagli, in bella calligrafia: presenti… recita del vespero… preparazione liturgica della messa della domenica seguente… individuazione dei lettori… preparazione della preghiera dei fedeli… riflessione sui salmi della presidente … sua relazione della partecipazione all’assemblea diocesana e tema dell’anno: “Essenziale quotidiano”… missione cittadina…

 

                                                                                                                                    Gino Lunardi

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