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Giovani “On the road (again)” per una Chiesa che percorra le strade del mondo

Giovani “On the road (again)” per una Chiesa che percorra le strade del mondo

Un Festa Giovani “sulla strada”, meglio di un road-movie americano! È quella che ha coinvolto trecento giovani dell’Azione Cattolica Vicentina dal 2 al 4 maggio scorsi, partiti alla volta di Roma per riscoprire la Chiesa del Concilio e incontrare Papa Francesco. Un appuntamento che ha lasciato il segno, arricchito dagli incontri con il Segretario di Stato cardinale Pietro Parolin (originario di Schiavon e quindi vicentino doc) e di Alex Zappalà, Segretario nazionale di Missio Giovani.

Una Festa “sulla strada” per tornare “sulla strada”, rispondendo all’invito che il Papa continua a rivolgere ai cristiani: quello di diventare una CHiesa aperta e povera per le vie del mondo.

giovani a roma on the road 2014

Ecco come Giacomo Faedo, giovane della parrocchia di Chiampo, ricorda la Festa Giovani 2014 “On the road (again)”.

“Tornando a casa dalla festa giovani di AC a Roma ho provato una sensazione strana: appena i miei genitori mi hanno chiesto come fosse andata non sono riuscito a spiegare loro l’emozione e la felicità che ho provato. È difficile descrivere con le parole un’esperienza così unica come quella di aver incontrato, a poco più di un metro di distanza, papa Francesco. Il Signore ha voluto infatti regalare a noi giovani di AC di Vicenza questo incontro speciale con quell’uomo, papa Francesco, il cui carisma e la cui forza stanno aprendo una pagina nuova nella Chiesa Cattolica.

L’incontro con il papa è stato il punto d’arrivo di un cammino che ha portato noi giovani ad imparare molto su un avvenimento avvenuto 50 anni fa, il Concilio Vaticano II. Abbiamo imparato che la nostra amata Chiesa, troppo spesso vessata con le parole e con i giudizi, ha saputo leggere i tempi e fare la volontà del suo Signore: amare l’uomo fino in fondo ed imparare a parlare il suo linguaggio, capire le sue gioie e le sue speranze assieme alle sue tristezze ed angosce.

Imparare qualcosa di più sul Concilio ha significato per me capire che i gesti di papa Francesco, troppo spesso banalizzati, non sono fini a se stessi: sono tutti “frutti del Concilio” che vogliono donare a noi giovani una chiesa piccola ed umile com’era Gesù proprio per aiutarci a capire chi era Gesù! Una Chiesa che ha bisogno, come ci ha chiesto il papa, che rimaniamo in Gesù, che andiamo fuori dai muri delle nostre chiese e che gioiamo della nostra fede!

Ringrazio il Signore di avermi fatto vivere questa esperienza e di avermi fatto dono dell’Azione Cattolica, piccola chiesa che ci aiuta a capire ed amare la Chiesa di Gesù”.

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