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 Venerdì 3 Settembre 2010

Unitario > Proposte "per andare alle radici..."
Incontro di spiritualità del 28 ottobre 2007
Colletta
O Dio, tu non fai preferenze di persone e ci dai la certezza che la preghiera dell'umile penetra le nubi; guarda anche a noi come al pubblicano pentito, e fa' che ci apriamo alla confidenza nella tua misericordia per essere giustificati nel tuo nome. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima Lettura
Sir 35, 12-14.16-18
La preghiera dell'umile penetra le nubi.

Dal libro del Siracide
Il Signore è giudice
e non v'è presso di lui preferenza di persone.
Non è parziale con nessuno contro il povero,
anzi ascolta proprio la preghiera dell'oppresso.
Non trascura la supplica dell'orfano
né la vedova, quando si sfoga nel lamento.
Le lacrime della vedova, quando si sfoga nel lamento.
Chi venera Dio sarà accolto con benevolenza,
la sua preghiera giungerà fino alle nubi.
La preghiera dell'umile penetra le nubi,
finché non sia arrivata, non si contenta;
non desiste finché l'Altissimo non sia intervenuto,
rendendo soddisfazione ai giusti e ristabilendo l'equità.


Salmo Responsoriale
Dal Salmo 33
Giunge al tuo volto, Signore, il grido del povero.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore, ascoltino gli umili e si rallegrino.

Il volto del Signore contro i malfattori,
per cancellarne dalla terra il ricordo.
Gridano i poveri e il Signore li ascolta,
li salva da tutte le loro angosce.

Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito,
egli salva gli spiriti affranti.
Il Signore riscatta la vita dei suoi servi,
chi in lui si rifugia non sarà condannato.

Vangelo Lc 18, 9-14
Il pubblicano tornò a casa giustificato, a differenza del fariseo.

In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che presumevano di esser giusti e disprezzavano gli altri: «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano.
Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo.
Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore.
Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell'altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato».


Note personali…

Materiali

Scegliere Cristo, opzione fondamentale per vivere secondo lo Spirito
di Giuseppe Lazzati


La grande prova
di Armida Barelli